
Oggi lavoro 4 ore e poi entro in sciopero.
Chi mi conosce sa che io lavoro in Telecom, ormai da 13 anni.
Prima ero un dipendente Tim, poi c'è stata la fusione Tim - Telecom e ora sono un dipendente Telecom a tutti gli effetti.
Qualcuno avrà sentito la notizia al TG, comunque è un fatto che la Dirigenza Telecom ha dichiarato 3700 esuberi (e altri 3000 sono annunciati per la prossima tornata).
La lettera ufficiale è partita e se non si giungerà a un accordo entro 75 giorni, 3700 persone se ne andranno a casa.
E' notizia degli ultimi giorni che le procedure sono congelate (non ritirate) fino al 30/7, data entro la quale la Dirigenza, i sindacati e il governo dovranno trovare un accordo altrimenti si riapriranno le procedure.
Nel mio reparto, con il mio livello, qui a Torino, siamo in 260. Di questi, 5 dovranno andarsene a casa (non siamo uno dei settori più colpiti, per ora). Saranno 5 persone che probabilmente conosco, almeno di vista.
La cosa che fa incazzare è che l' azienda non è in crisi, produce milioni di euro di utile! Questi soldi però vengono divisi tra gli azionisti e non utilizzati per rilanciare l' azienda e creare lavoro.
Non voglio entrare troppo nel merito, un po' per ignoranza mia, un po' perchè sarebbe troppo lungo, però un' azienda che non investe nel suo futuro è un' azienda destinata a morte certa. Il fatto che non sia stato, di fatto, presentato un piano industriale di investimenti, ma solo un progetto di tagli non fa certo sperare per il meglio.
Purtroppo siamo in mano a banche e azionisti che vogliono rientrare in fretta e bene dei soldi spesi e a cui non frega niente di investire a lungo termine, anche se di possibilità ce ne sarebbero.
La situazione non è bella, anche se l' annuncio dell' incontro con il Governo apre qualche prospettiva. Purtroppo però quando si tratta di trovare un accordo, bisogna sempre mediare: speriamo non sia troppo alto il prezzo da pagare.