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martedì 15 febbraio 2011

Sono tornato, almeno per un po'

Sono tornato, ma non faccio promesse.
Questa grafica mi sta stretta, i link a destra sono da rivedere e alcuni da correggere, non ho mai messo un’ immagine in alto e sarebbe necessario un bel restyle totale; però continuo a pensare a questo spazio quando leggo un fumetto che colpisce, o ascolto una canzone speciale.
Così sono tornato, anche se non so per quanto rimarrò.

venerdì 22 ottobre 2010

Chiudo il blog?

Sono passati 22 giorni tra gli ultimi due post precedenti a questo.
22 giorni in cui ho seriamente pensato di chiudere il blog.
Il tutto è nato da un fatto casuale che vi racconto: navigando su internet, sono capitato su un forum di musica in cui, nella stanza OFF-Topic, si parlava di un blog di un mio amico. Questo blog è molto personale, rivolto esplicitamente agli amici, benché lasciato pubblico, proprio per questo criticabile in alcune scelte, ma so per certo realizzato con le migliori intenzioni.
In questo forum veniva additato e criticato proprio da un altro amico (che non si è quindi rivelato tale) protetto però dall’ anonimato del nickname.
Le prime reazioni sono state molto violente, il blog (e di riflesso il mio amico) è stato preso in giro, insultato, ridicolizzato, sempre ovviamente a insaputa dell’ autore del blog.
Dopo parecchi interventi qualcuno si è messo a ragionare e a difendere comunque il mio amico, riconoscendogli almeno le buone intenzioni, pur magari non condividendone le scelte e difendendo la libertà di pubblicare ciò che preferisce nel suo blog (si parla di esperienze personali, che quindi non offendono la sensibilità di nessuno. Nessun inno alla violenza, alla pedofilia o altri temi moralmente offensivi).

Il forum proseguiva con esempi di varia umanità, di atteggiamenti di superiorità, di violenza, di ragionevolezza, di comprensione, di derisione e tutti gli altri aspetti tipici dell’ animale uomo.

Ho cominciato a chiedermi che senso abbia esporre me stesso, tramite il mio blog, al pubblico ludibrio; perché debba mettere in piazza aspetti comunque personali (anche quando parlo di libri o fumetti) che chiunque può legittimamente ridicolizzare, criticare o altro.
In fondo sono io che per primo rendo pubblico un pensiero: chi legge ha tutto il diritto di farne ciò che vuole (nei limiti civili dell’ educazione).

Nel forum si diceva “che triste ‘sta mania dei blog personali, come se a me ne fregasse qualcosa delle tue paranoie esistenziali”.
Il mio blog contiene “paranoie esistenziali”? Forse qualche volta sì.
Allora perché metterle in piazza?
Aggiungiamo che non credo molto alla sincerità di coloro che dicono “io vado avanti e non me ne frega niente”, perché comunque, essere criticati fa male.

Sinceramente non ho trovato risposta ai miei quesiti, ma quando qualcuno mi dice di non fare una cosa, di solito mi viene la voglia di farla.
Sono andato a rileggermi il mio primo posto “L’ elastico”, vera dichiarazione d’ intenti di questo blog e ho sentito che quella voglia di esprimermi, di allenare il cervello è ancora intatta.
Probabilmente d’ ora in poi cambierò il tenore dei miei articoli, non parlerò di fatti troppo personali, ma per ora si continua.
Fino a quando, si vedrà.

giovedì 30 settembre 2010

Di grembiulini e mezzi pubblici

Settimane convulse. Queste due ultime settimane sono state un delirio.
Leo ha cominciato la scuola materna e, dopo l’ entusiasmo iniziale dovuto alla novità, ora è subentrato il disagio e lo stress del cambiamento, quindi capricci, litigate e perdite di tempo, un malessere che influenza anche il sonno notturno, sempre breve e interrotto; in questo modo anche io e Franci dormiamo poco, siamo nervosi e il tutto si amplifica in un circolo vizioso.
Devo dire che accompagnarlo in una nuova scuola e lasciarlo da solo, con il suo grembiulino verde, tra bimbi e maestre che non conosce, qualche volta mi ha fatto venire un po’ di magone.
Poco per volta , ora dovrebbe subentrare una routine: Leo ha cominciato il suo orario normale all’ asilo, dopo un primo periodo di inserimento a orari ridotti. Spero quindi che come sempre la routine porti anche stabilità e sicurezza e tutto torni a ritmi più normali.
Dormiamo poco, la tv neanche la accendiamo e non parliamo del computer!




La scorsa settimana poi sono stato 3 giorni a Roma per un corso di lavoro: esperienza divertente e rilassante per certi versi (quanto è bello passeggiare per Roma!), ma stressante per altri.
A tutto questo aggiungiamo che la macchina ci ha messo del suo, con un guasto di quelli tosti, che mi ha bloccato la macchina per 4 giorni e mi è costato quasi 800€!
Il guaio è che il problema non è ancora completamente risolto e non sono soddisfatto quindi si continua a cercare vari inconvenienti.

La speranza è che con questa settimana le cose si aggiustino un po’ e poco per volta si rientri a un ritmo più sereno.

La scoperta del giorno è venire a lavoro in autobus. Proprio a causa della macchina sono stato costretto a prendere i mezzi pubblici, che non avevo mai preso per vari problemi logistici, primo fra tutti il dover accompagnare Leo al nido.

Ora invece che non ho più questo impegno, ho potuto provare a prendere l’ autobus e l’ esperienza è stata molto positiva. Il tempo impiegato all’ andata è stato di poco maggiore (50 minuti contro i 40 in macchina), ma lo stress è molto minore. Fortunatamente il tram non era particolarmente pieno e mi sono potuto sedere e leggere un bel libro a fumetti per tutto il tempo.
E’ stato un tempo regalato a me stesso, sereno e che mi ha permesso di arrivare in ufficio molto meno stressato e nervoso.
Il vero problema è il ritorno, poiché in macchina impego quasi mezz’ ora in meno e ho bisogno di tornare il prima possibile a casa.

Se non fosse per questo prenderei il tram tutti i giorni, risparmiando parecchi soldi, inquinando meno, leggendo più libri e fumetti e vivendo molto più tranquillo!

Ci risentiamo presto.

giovedì 23 settembre 2010

Buon Compleanno, Franci!

In questi giorni sono a Roma per un corso. Sfrutto una pausa e un PC libero.
Oggi è il compleanno di Franci.
Tantissimi auguri, Pac!
Appena torno, festeggiamo.

lunedì 6 settembre 2010

Anno sabbatico


L’ altra settimana ho preso una decisione epocale.
Sono andato da Franci e le ho detto: “Ho deciso, per un anno non compro più fumetti”.
Lei ha sgranato gli occhi, incredula; in pochi secondi ho visto affacciarsi nella sua mente una serie di interrogativi inquietanti: “Cosa è questo essere che si è impadronito del corpo di mio marito? Si sta avvicinando la fine del mondo? Ma allora i miracoli esistono e davvero non bisogna perdere la speranza!”

In realtà ho deciso di non COMPRARE fumetti, ma non ho detto che smetterò di LEGGERLI!
Ho preso coscienza infatti di tutto quello che ho messo da parte e che devo ancora leggere e ho capito che non mi sarebbero bastati anni. Aggiungiamo poi che magari qualche storia sarebbe anche bello rileggersela e si capisce come l’ unica possibilità sia la pensione dal lavoro.

Gli appassionati di fumetti sono gente strana: amano la carta e il possedere libri eleganti e curati; sono disposti a ricomprare una storia che già possiedono se viene pubblicata in un’ edizione più bella e contenente allettanti extra (copertine e articoli inediti); comprano libri di autori che “non possono mancare” nella biblioteca di un appassionato, ma poi li accantonano in attesa di avere il tempo di leggere con calma. Sono spesso collezionisti e comprano decine di albi, pur di avere una collezione completa che non leggeranno forse mai. Sono felici di essere consapevoli di possedere una storia anche se non andranno mai a recuperarla, ma “intanto ce l’ho”.

Insomma, tra albi recuperati su ebay, alle fiere e sui forum, comprati e messi da parte per “leggerli con attenzione”, ordinati per avere uno sketch, acquistati in edicola a cadenza settimanale, sono arrivato ad avere almeno 600 pezzi da leggere (senza distinguere tra l’ albetto di poche pagine e il volume stile treccani).

Aggiungiamo poi che non riesco a risparmiare un euro da mesi e si capisce la mia decisione.
Voglio provare a finire gli albi comprati da poco per poi essere libero di andare in mansarda e scegliere tra i miei 9000 albi cosa leggere, senza altra spinta se non il puro piacere personale.

Ovviamente ho già dichiarato che ci saranno alcune eccezioni, albi singoli o comunque di poco prezzo-pagine che continuerò a prendere per vari motivi più o meno giustificabili (ad esempio Julia perché lo legge anche Franci).

Per dimostrare che non sono solo chiacchiere, sono già andato in fumetteria e ho sospeso tutti gli abbonamenti.

Purtroppo non ho fatto in tempo a smettere che già cominciano le tentazioni: nuovi albi, anteprime, sconti mi circondano.

Ma resisterò! Come con la dieta, il periodo peggiore è l’ inizio, i primi giorni in cui si sente maggiormente il bisogno di cibo: basta resistere all’ inizio e poi è tutta discesa…

…infatti sto ingrassando…

mercoledì 25 agosto 2010

Sono tornato

Sono tornato ieri dalle vacanze. Ho lasciato Franci e Leo al mare e ora mi riposo 4 giorni da solo in città! Sono state 3 settimane piuttosto "normali": nessun viaggio in posti esotici, nessun museo, mostra o evento da raccontare; 3 settimane di vita di mare e tante mangiate.
Contrariamente a quanto pensavo, sono riuscito a leggere parecchio, anche se purtroppo mi ero portato dietro poco: ho quindi svaligiato l' edicola (non che la cosa mi sia dispiaciuta).

Visto il numero, non mi metterò a scrivere recensioni di ogni albo, ma mi limiterò a un voto e qualche commento.

Ecco le mie letture estive per quanto riguarda i fumetti:



Nathan Never 230: Leo è rimasto affascinato dalle illustrazioni di astronavi e pianeti. Storia molto piacevole, di pura fantascienza.
Voto: 7,5



Nathan Never 231: 5 racconti legati da una storia che fa da filo conduttore. Un esperimento interessante, ma che risente della brevità dei racconti e dai disegni non sempre all' altezza.
Disegnatore preferito: Ivan Calcaterra.
Voto: 6,5



Raccontino inedito che inaugura la collana Diabolik - Gli anni d' oro. E' un divertimento degli autori, non certo molto significativo, che si fa notare per i disegni ottimi di Palumbo e per l' ironia della storia in sè (con Diabolik che vuole rubare le sue storie a fumetti!).
Voto: 6,5



Diabolik - Gli anni d' oro 1: primo numero della collana. L' edizione è molto curata anche se ho trovato le rubriche di approfondimento un po' superficiali. Ho sentito opinioni discodanti sull' uso del colore, ma a me non è dispiaciuto.
Voto: 7


Diabolik R 590
Voto: 6,5


Lilith 4
Voto: 8


70 anni di Marvel: raccolta di storie ambientate nella golden age. Alcune molto belle (la migliore quella sui giovani alleati).
Voto: 7,5

Wolverine Noir: secondo me il volume peggiore di questa collana.
Voto: 6



For Fans Only: Vendicatori - Gli eroi più potenti della Terra.
Storia interessante ma per veri fan dei Vendicatori. Io l' ho trovata un po' "legnosa".
Voto: 6,5


Martin Mystere 310: come spesso succede sono più interessanti le notizie storiche e le rubriche della storia vera e propria.
Voto: 5,5


Cassidy 4: questa serie non mi ispirava per niente, Ruju, lo scrittore, su altre testate non mi piace proprio, ma questi primi 4 numeri, pur non essendo particolarmente originali, mi sono piaciuti; un buon intrattenimento che fa venir voglia di continuare.
Voto: 7


Dylan Dog color fest 5: come ogni raccolta di racconti brevi, alcuni sono meglio di altri. Ci sono state comunque delle chicche piacevoli. Miglior disegnatore Frisenda. A me questi albi comunque piacciono e li leggo sempre volentieri.
Voto: 7,5


Tex 598: storia che si lascia leggere ma delusione per i disegni di Seijas, che adoravo su opere come Helena.
Voto: 6,5


Valter Buio 6: una delle serie che seguo con più piacere in questo periodo. Mi sta proprio piacendo anche se non sempre i disegni sono eccellenti.
Voto: 8


Ecco invece le mie letture di narrativa. Rimanderò a futuri post delle recensioni più approfondite:




Ho finito il libro di Stefano e mi ha divertito un sacco. Alla fine mi aveva catturato e dovevo assolutamente sapere come sarebbe finito. Il finale aperto lascia molti interrogativi per un futuro seguito che spero uscirà...altrimenti me lo faccio raccontare!




Non sapendo più cosa leggere, ho iniziato questo libro di Franci ed è stata una vera scoperta! Mi è piaciuto molto e trovo che Stefania Bertola scriva davvero bene! Non sarà l' ultimo libro che leggerò di questa autrice.


Uff... finito!

venerdì 30 luglio 2010

Buone vacanze!


Ultimo giorno di lavoro.
Sabato e domenica li dedichiamo alle pulizie e alle valige e poi lunedì io e Leo partiamo per la Liguria. Franci rimane a casa a lavorare ancora una settimana e poi ci ricongiungiamo in Toscana venerdì prossimo.
A Settembre, poi, comincerà l' avventura della scuola materna per Leo: un primo grande passaggio nella sua vita scolastica.

Io tornerò a fine Agosto e fino ad allora, non avrò un computer a disposizione, quindi niente aggiornamenti.

Ci risentiamo a Settembre!

Per chi se lo fosse chiesto, lo sciopero era andato abbastanza bene, ma al momento non so ancora nulla delle decisioni prese da Azienda, Governo e Sindacati. Speriamo di non avere brutte sorprese al rientro.

Buone vacanze!

lunedì 19 luglio 2010

Sciopero


Oggi lavoro 4 ore e poi entro in sciopero.


Chi mi conosce sa che io lavoro in Telecom, ormai da 13 anni.

Prima ero un dipendente Tim, poi c'è stata la fusione Tim - Telecom e ora sono un dipendente Telecom a tutti gli effetti.

Qualcuno avrà sentito la notizia al TG, comunque è un fatto che la Dirigenza Telecom ha dichiarato 3700 esuberi (e altri 3000 sono annunciati per la prossima tornata).

La lettera ufficiale è partita e se non si giungerà a un accordo entro 75 giorni, 3700 persone se ne andranno a casa.

E' notizia degli ultimi giorni che le procedure sono congelate (non ritirate) fino al 30/7, data entro la quale la Dirigenza, i sindacati e il governo dovranno trovare un accordo altrimenti si riapriranno le procedure.

Nel mio reparto, con il mio livello, qui a Torino, siamo in 260. Di questi, 5 dovranno andarsene a casa (non siamo uno dei settori più colpiti, per ora). Saranno 5 persone che probabilmente conosco, almeno di vista.

La cosa che fa incazzare è che l' azienda non è in crisi, produce milioni di euro di utile! Questi soldi però vengono divisi tra gli azionisti e non utilizzati per rilanciare l' azienda e creare lavoro.

Non voglio entrare troppo nel merito, un po' per ignoranza mia, un po' perchè sarebbe troppo lungo, però un' azienda che non investe nel suo futuro è un' azienda destinata a morte certa. Il fatto che non sia stato, di fatto, presentato un piano industriale di investimenti, ma solo un progetto di tagli non fa certo sperare per il meglio.

Purtroppo siamo in mano a banche e azionisti che vogliono rientrare in fretta e bene dei soldi spesi e a cui non frega niente di investire a lungo termine, anche se di possibilità ce ne sarebbero.

La situazione non è bella, anche se l' annuncio dell' incontro con il Governo apre qualche prospettiva. Purtroppo però quando si tratta di trovare un accordo, bisogna sempre mediare: speriamo non sia troppo alto il prezzo da pagare.

mercoledì 7 luglio 2010

Storie di fate - 2

Stefano mi ha mandato l' elenco delle librerie in cui è possibile trovare il suo libro:

- Libreria "Eleste", Via Passo Buole 59, Torino
- Libreria "Arethusa", Via Po 2, Torino
- Libreria "Zanaboni", C.so Vittorio Emanuele 4, Torino
- Libreria "Linea 451", Via Santa Giulia 40/a, Torino
- Libreria "Il libraccio", Via Ormea 134, Torino
- Edicola "Furnò", Corso Traiano, angolo Via Pio VII, Torino

A breve dovrebbero aggiungersene 2 o 3.

Nel frattempo sono andato un po' avanti nella lettura e posso già dire che è molto divertente!

martedì 6 luglio 2010

On Air


Ieri, intorno alle 17:20 sono andato in diretta su Radio Deejay.
La trasmissione di Vic era incentrata sui vizi: mentre tornavo a casa ho mandato un messaggio scrivendo che io ho il vizio dei fumetti.
Tempo pochi minuti mi ha richiamato Chiara di radio Deejay e mi ha mandato in onda a scambiare quattro chiacchiere con Vic.
Ero molto divertito, ma anche emozionato e la voce impastata e i discorsi impacciati tradivano questo imbarazzo.
Alla fine comunque è stato divertente anche se sono passato per uno sfigato, che cataloga i fumetti in un database e che va spesso a Parigi per comprarsi i fumetti (in realtà ci sono andato due volte e non ho comprato niente, visto che non parlo francese).
Però ho parlato della mia mansarda e mi è sembrata una cosa molto bella!

Comunque non ho nessuna intenzione di riascoltarmi anche se forse è possibile farlo dal sito di radio deejay in podcast.
Che ridere, comunque!

mercoledì 30 giugno 2010

Storie di fate e molto altro



Mio cugino Stefano ha scritto un libro.
Ma la cosa bella è che l’ha anche pubblicato, per una nuova piccola casa editrice di Torino che si chiama Edizioni Politeia.
Il libro si intitola “Storie di fate e molto altro” ed è un libro fantasy.

Purtroppo al momento non so molto altro. Ieri sono riuscito ad avere la mia copia e ho iniziato la lettura, ma sono ancora all’ inizio del secondo capitolo.

Posso dire però che sono molto fiero di questo risultato.
Stefano ed io non ci frequentiamo molto (in realtà lui è il figlio del cugino di mia madre) ma l’ ho sempre sentito come uno “spirito affine”, per tutte le passioni che abbiamo in comune. Solo che mentre io cazzeggiavo, lui faceva sul serio!
Gli piace la chitarra e ha preso lezioni e si esibisce in pubblico; gli piace recitare e si è iscritto a una scuola di Teatro e ora fa provini; gli piacciono i fumetti e il fantasy e ha scritto un libro. Ovviamente senza trascurare di laurearsi e avere una vita piena di amici e impegno sociale.

Il libro non l’ ho ancora letto, ma sono sicuro che vi si sia dedicato con l’ impegno e la passione che lo contraddistinguono.
Per questo gli auguro tutto il successo che si merita!

Appena finisco il libro, ne faccio una piccola recensione.

venerdì 25 giugno 2010

Afono

Oggi sono completamente afono, praticamente non mi si sente!
Speriamo di migliorare nel week end.

mercoledì 23 giugno 2010

E di nuovo si lavora di notte

Sono le 06:00 e sta per finire una nuova notte lavorativa.
Partita malissimo, con febbre e mal di gola, è stata abbastanza tranquilla e ora sto abbastanza bene. Ancora un po' di burocrazia e vado a casa e oggi non mi alzo dal letto per riprendermi.

Poco fa ho trovato questo e mi ha molto divertito:

venerdì 11 giugno 2010

Il mio primo volume

Qualche mese fa avevo raccontato di quegli appassionati di fumetti, che rilegano le loro storie preferite in volumi cartonati personalizzati.

Alla fine l' ho fatto anch'io! Quello che vedete qui sotto è il primo volume realizzato da me (ovviamente fatto rilegare da una legatoria professionista).

L' interno si presenta così:


L' idea di raccogliere delle storie e realizzarne un volume completamente a mio gusto, mi esaltava troppo e non ho resistito. E' stato un lavoro molto divertente anche se ho dovuto superare alcune difficoltà.

Il primo passo è stato capire cosa mi interessava raccogliere. La scelta è caduta su Devil, il mio personaggio Marvel preferito, e le storie scelte sono state Daredevil 234-249. Ho scelto questo ciclo perchè difficilmente verrà mai ristampato in volume, sono storie che non ricordo assolutamente e perchè si collocano esattamente tra due cicli ben definiti e che potrebbero finire in eventuali altri volumi.

er capire quali albi mi servivano tra le migliaia pubblicati ho consultato il sito Archivio Italia Marvel una vera e propria bibbia per i fan Marvel italiani, che Dio li benedica!

Ho recuperato tutti gli albi che contenevano quelle storie, comprandoli usati al minor prezzo possibile (l' idea di distruggere gli albi in collezione era insopportabile!).

Poi ho preso gli albi, li ho smontati e ho tagliato tutte le pagine, mettendo da parte solo le storie di Devil.

Come dice J.Garrich di Comicus, dopo anni passati a imbustare e conservare i fumetti in maniera maniacale perchè non si rovinassero, poterli distruggere è stata un' esperienza liberatoria!

Nel frattempo sono andato alla ricerca di una legatoria che nel 2010 rilegasse ancora dei libri per un privato. Ho trovato la Bottega Fagnola che ha lavorato molto bene, anche se mi ha fatto aspettare parecchio.

Come sa chi mi conosce sono un perfezionista: potevo sopportare che il mio volume avesse delle pagine che non c'entravano con le altre? Negli albi da edicola infatti può capitare che ad esempio, l' ultima pagina di una storia abbia sul retro la pagina della posta, o della pubblicità o l' inizio della storia successiva. Così ho scansionato quello che mi interessava e l'ho "rimontato" a mio gusto (ad esempio inserendo una copertina)
Poi ho creato un frontespizio
e un sommario delle storie contenute
ho stampato il tutto e ho portato il mio bel malloppo in legatoria.

Ho dovuto aspettare circa un mese (anche perchè c'è stato un piccolo incidente di percorso) ma alla fine ho avuto il mio volume tra le mani.

Ora manca solo la sovracopertina che è stata disegnata dal gentilissimo J. Garrich, che ringrazio pubblicamente. Ora devo cercare qualcuno che me la stampi nel formato corretto su una carta che renda.
Sembra assurdo e mi rendo conto sia una cosa assolutamente irrazionale, ma leggere questo volume, realizzato da me, mi dà una soddisfazione incredibile; questo lavoro mi ha dato la possibilità di rileggere storie che probabilmente non avrei mai ripreso (difficilmente sarei andato a recuperare 15 albi imbustati, aprendoli e leggendoli uno per uno).

Inoltre è stata una soddisfazione proprio il pensare a un progetto e portarlo alla realizzazione.

...ci credete che ho già accumulato il materiale per i prossimi 3 volumi?





Come una spugna sulla lavagna


Ho scritto 6 nuovi articoli fantastici. Ce ne sono 3 che analizzano alcune cose che ho letto. Sono tra le recensioni migliori che ho scritto: argute, non scontate, ma al contempo approfondite e sentite. Non recensioni fredde e analitiche, ma personali e appassionate. Altri due articoli riguardano alcuni hobby a cui mi sto dedicando, descritti con un trasporto tale che dieci lettori hanno deciso di dedicarcisi.
L' ultimo articolo l' ho scritto in un momento un po' triste con delle riflessioni acute e profonde su alcuni aspetti della vita che coinvolgono tutti, espressi però con sagagia e sarcasmo tanto da risaltarne l' importanza per contrato.

Purtroppo però questi articoli non li potrete leggere perchè sono tutti nella mia testa e non ho mai avuuto la costanza di buttarli giù.
E' incredibile come entrare a lavoro annulli completamente la mia voglia di fare qualsiasi cosa.
Capita di avere dei momenti buchi, in cui potrei fare delle cose; quando sono in macchina mi ripeto "appena ho un attimo faccio questo, scrivo quello, telefono a quell'altro, ecc..." poi entro in ufficio e tutto si annulla, viene completamente dimenticato.
Pensare che basterebbe comiciare, fare quel piccolo sforzo iniziale per arrivare alla fine della salita e poi lasciarsi scivolare in discesa!
Vediamo se riesco a recuperare qualche articolo nei prossimi giorni.

giovedì 29 aprile 2010

E un' altra volta è notte...e lavoro

Nelle mie intenzioni questo post sarà il più lungo che avrò mai scritto, se non nel numero di parole, sicuramente nel tempo che ci metterò a chiuderlo.
Sono a lavoro, è quasi mezzanotte e sarò qui fino alle 6,38 di domani mattina.
Questa sarà la mia radiocronaca di stanotte, il mio appiglio al mondo là fuori.
Sono arrivato alle 23,00 e da un'ora sono al telefono con mezza Italia per preparare il lavoro che ci aspetta.
Non sono per niente tranquillo: lavoro su qualcosa su cui non mi sento competente e questo non mi rassicura per niente, anche se ho fatto di tutto per capire e prepararmi a ogni evenienza durante il giorno.

Tra pochi minuti partiranno le attività (in realtà una è già partita). Non so quindi quanto tempo avrò di scrivere questo post: sicuramente ci saranno grosse pause e salti, anche di ore.
Mi fa un po' impressione sapere che si potrà leggere in pochi minuti quello che per me saranno state quasi 8 ore di vita.
Meglio che vada adesso a prendermi un caffè visto che non so poi come andranno le cose!

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Non ho fatto neanche in tempo a finire il caffè che sono stato contattato da tutti e si parte sul serio. Appena posso ricomincio a scrivere.
...prima però finisco il caffè.


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...e il programma gira, gira, gira...


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Sono andato su http://webradio.coolstreaming.us/ un sito su cui sono raccolte un sacco di radio da ascoltare on line. Sono divise per genere musicale.

E' una gran figata! Ora ne ho scelta una che trasmette classici del rock e stanno trasmettendo i Lynard Skynard (quelli di Sweet Home Alabama, per intenderci).


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Ok è partita Purple Haze di Jimy Hendrix e io sono in attesa dei tecnici sparsi in giro per il Piemonte.

Per adesso niente sonno, grazie alla Fender di Jimy, alle telefonate o forse al caffè.


Mi torna in mente Leonardo, addormentato con il suo pigiamino di Buzz Lightyear e Otto e Nello sul cuscino vicino a lui. Gli ho promesso che quando si sveglierà troverà la brioche per colazione.


I pensieri vagano e mi piace scrivere senza sapere cosa verrà dopo.

Stasera fa molto caldo, ho dovuto aprire le finestre per far entrare un po' d' aria.

Quando sono uscito di casa è stata la prima cosa che mi ha colpito: un' aria calda, quasi da sera d' estate, senza quella piacevole frescura notturna (intanto sono partiti i Rolling Stones).


Questo è quello che si vede fuori dalla finestra dell' ufficio:





Non particolarmente affascinante, in effetti.


Decisamente più affascinante la notizia che ho sentito in radio qualche giorno fa, cioè che è stata pubblicata la foto con il tempo di esposizione più lungo mai realizzata: 6 mesi! Sì proprio 6 mesi di tempo di esposizione. La foto non è stata neanche scattata con chissà quale macchina fotografica ma semplicemente con un apparecchio fatto in casa, composto da una lattina con un buco e un foglio di carta fotografica.

La foto realizzata è questa:



Le righe luminose sono le traiettorie del sole, a diverse altezze a seconda della stagione. La più alta corrisponde al solstizio d' estate, la più bassa a quello d' inverno.

Tutte le informazioni le ho trovate qui mentre un paio di altre foto suggestive sono qui.

Ora interrompo per un po'. Sentiamo a che punto sono gli altri.

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E un' attività è andata. Praticamente stanotte le attività sono 4 (ufficialmente 3 ma una è su due impianti e vale doppio). Una parte di quella doppia è conclusa. Per ora tutto bene.

Sono passato al jazz moderno; i classici del rock alle 2 di notte, da soli, lavorando, sono un po' pesantini, le chitarre troppo intrusive e la batteria martellante. Meglio un sottofondo soft, con chitarre poco distorte e ovattate, sassofoni e una batteria delicata; sicuramente concilia di più il sonno, ma è anche più rilassante e quindi piacevole in questo momento.
Credo che comunque durante il giorno non riuscirei ad ascoltare questa musica per più di un quarto d' ora.

Mi verrebbe di parlare di qualche fumetto, ma mi hanno chiamato e devo continuare. Ci sentiamo tra un po'.

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Non voglio dirlo troppo forte ma sembra che sia andata.
Le attività sembra si siano concluse tutte con esito positivo. C'è stato qualche piccolo intoppo ma sembra risolto. Ora rimane tutta la parte burocratica, a volte più impegnativa del alvoro stesso, e sempre più noiosa e antipatica.
Poi magari riesco anche a rilassarmi un attimo.

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Finita. Sono le 6:10. Ora sistemo tutto con calma e me ne torno a casa. Sono parecchio tronato e le dite sulla tastiera mi sembrano pesantissime.
Ora vado a comprare le brioche e poi dritto a casa a svegliare Leo e Franci. Aspetto che escano e poi mi faccio qualche ora di sonno. Speriamo che le bambine dei vicini non piangano di nuovo tutto il giorno.
Di fumetti alla fine non ho parlato, ma ho preferito riposare un po'. Facciamo la prossima volta.
Bensvegliati a tutti!

lunedì 26 aprile 2010

Pensa che una volta mi sono cambiato in un gazebo!


Ci sono cose che fai perché devi, altre che fai perché ti piacciono, altre ancora perché poi te le puoi giocare, raccontandole agli amici una sera d’ inverno.
La replica dello spettacolo “Scusate gli eroi” che abbiamo fatto ieri pomeriggio ad Alpignano è stata un po’ tutte e tre le cose.

Raccontare come uno spettacolo sul parallelismo tra un tossico degli anni ’80 e Jan Palach, personaggio storico della primavera di Praga, sia capitato a una manifestazione per il 25 Aprile è un po’ complicato; noi comunque c’eravamo con i nostri cubotti e i vestiti pesanti, sotto un sole che quest’ anno non si era ancora visto.



Immaginare un contesto peggiore per uno spettacolo teatrale come il nostro è molto difficile: già la storia è complicata da seguire a teatro con il silenzio e le luci a effetto, figuriamoci su un piccolissimo palco, montato sul lato di una piazzetta, di fronte a una strada pedonale, e sull’ altro lato un bar dove dei vecchietti bevevano e giocavano a carte.

In questa foto potete vedere il gazebo adibito a camerino.



Ovviamente niente quinte, niente luci, un’ unica entrata al palco con una scaletta di legno.

Il palco era messo al fondo di Viale della Vittoria, per l’ occasione piena di bancherelle di artigiani, dolciumi e prodotti tipici.

Prima di noi si è esibito un gruppo di ballerini sardi, come testimoniato da questa foto.





E’ facile quindi immaginare l’ interesse del pubblico per uno spettacolo teatrale drammatico della durata di un’ ora!
Francesca e alcuni amici sono venuti ad assistere e persino lei ha fatto fatica a seguire la vicenda (anche perché Leo la distraeva con la sua occupazione: raccogliere pietrine da buttare nei tombini).

Raccontata così sembra la cronaca tragicomica di un disastro: in realtà è andata meno peggio del previsto; secondo me, abbiamo fatto comunque una bella figura, mostrando serietà e professionalità. Qualcuno tra il pubblico si è fermato ad assistere e alla fine c’è stato anche un applauso a scena aperta (mai espressione è stata più calzante).
In alcuni momenti c’è stato persino un silenzio attento, con la gente che smetteva di passeggiare e parlare al cellulare, per stare ad ascoltare.

Credo che alla fine tutti nella compagnia si siano divertiti e sicuramente queste occasioni fanno esperienza e permettono di imparare molte cose.

Mal che vada, alla cena di Natale potremo raccontare di quella volta che ci siamo cambiati i vestiti in un gazebo in una piazza di Alpignano!

martedì 13 aprile 2010

Mentre la chitarra piange

Dovrei parlare dell' ultima edizione di Torino Comics e del mio Compleanno che se n'è andato una settimana fa, ma francamente non ne ho voglia.
Stamattina ho cominciato l' ascolto del White Album dei Beatles e mi sono goduto quel capolavoro che è "While my guitar gently weeps".
Le corde di quella chitarra sembrano entrarmi nelle vene e risuonare in armonia con le mie viscere, "mentre la mia chitarra gentilmente piange".
Per poco più di due minuti me ne sono andato via, dal traffico e dai semafori.

venerdì 19 marzo 2010

Grazia

Lunedì mattina alle 8:20 ero in macchina, fermo in coda a un semaforo rosso.
Nel centro della corsia nel senso opposto ho visto i resti di un gatto investito. La maggior parte del pelo era sparito; dai pochi resti si capiva che doveva essere stato bianco, striato di nero. Ormai doveva essere stato schiacciato da moltissime macchine, il corpo non aveva quasi più spessore; del viso si distinguevano a malapena la mascella…credo...
Un metro più avanti un altro pezzo di carne dimezzava la distanza dal pezzo più distante.

Sul marciapiede c’era una ragazzina con una giacca a vento viola che parlava allegramente con sua madre, con una sciarpa bianca e nera al collo, mentre aspettavano l’ autobus numero 2.

Alla radio Jeff Buckley ha iniziato a cantare “Grace” (Grazia), una canzone che racconta come morire non sia così terribile se hai conosciuto il vero amore.

E’ stato un fotogramma schifosamente reale.

Mercante per un giorno


Domenica scorsa 14 marzo ho affrontato la nuova esperienza del venditore, insieme a Fabrizio! Al lingotto fiere durante l’ anno viene organizzata la manifestazione “Mercanti per un giorno”, un vero e proprio mercato delle pulci dove chiunque, pagando una quota di iscrizione, può allestire un banchetto e vendere il suo materiale (qualsiasi esso sia).

Che dire? La giornata è stata divertente, ma molto faticosa: io e Fabrizio (ma soprattutto io) avevamo un sacco di roba e dalle 7,00 del mattino abbiamo cominciato a scaricare ed allestire il nostro banchetto; poi in piedi praticamente sempre fino alle 18:00 quando abbiamo cominciato a smontare e ricaricare.

In conclusione sono arrivato a casa alle 20:15, sporco, sudato e distrutto.

Le vendite non sono andate benissimo, ma siamo comunque riusciti a rientrare delle spese e guadagnare due lire.
Il fatto è che la gente cerca l’ affare: sono convinto che si possa vendere praticamente di tutto basta non chiedere più di 2,00€.
L’ ideale è portare la roba che comunque si butterebbe via, con l’ idea che tutto ciò che si raccoglie è comunque guadagnato; si passa una domenica diversa e si torna a casa con qualche euro in più per pagarsi una pizza.
Purtroppo non era il mercato migliore per quello che vendevo: appassionati di fumetti se ne sono visti davvero pochi!
Inoltre in concomitanza, si sono svolte almeno altre 4 manifestazioni in città (o poco distanti, tutte gratuite e all’ aperto (con fuori un sole splendido), mentre noi eravamo chiusi in un padiglione con un biglietto d’ ingresso di 5€.

Probabilmente faremo un altro tentativo l’ 11 maggio, con un’ altra edizione dalle caratteristiche un po’ diverse (all’ aperto e con un biglietto di 2€) e poi decideremo se continuare o no questa avventura.