Domenica scorsa 14 marzo ho affrontato la nuova esperienza del venditore, insieme a Fabrizio! Al lingotto fiere durante l’ anno viene organizzata la manifestazione “Mercanti per un giorno”, un vero e proprio mercato delle pulci dove chiunque, pagando una quota di iscrizione, può allestire un banchetto e vendere il suo materiale (qualsiasi esso sia).
Che dire? La giornata è stata divertente, ma molto faticosa: io e Fabrizio (ma soprattutto io) avevamo un sacco di roba e dalle 7,00 del mattino abbiamo cominciato a scaricare ed allestire il nostro banchetto; poi in piedi praticamente sempre fino alle 18:00 quando abbiamo cominciato a smontare e ricaricare.
In conclusione sono arrivato a casa alle 20:15, sporco, sudato e distrutto.
Le vendite non sono andate benissimo, ma siamo comunque riusciti a rientrare delle spese e guadagnare due lire.
Il fatto è che la gente cerca l’ affare: sono convinto che si possa vendere praticamente di tutto basta non chiedere più di 2,00€.
L’ ideale è portare la roba che comunque si butterebbe via, con l’ idea che tutto ciò che si raccoglie è comunque guadagnato; si passa una domenica diversa e si torna a casa con qualche euro in più per pagarsi una pizza.
Purtroppo non era il mercato migliore per quello che vendevo: appassionati di fumetti se ne sono visti davvero pochi!
Inoltre in concomitanza, si sono svolte almeno altre 4 manifestazioni in città (o poco distanti, tutte gratuite e all’ aperto (con fuori un sole splendido), mentre noi eravamo chiusi in un padiglione con un biglietto d’ ingresso di 5€.
Probabilmente faremo un altro tentativo l’ 11 maggio, con un’ altra edizione dalle caratteristiche un po’ diverse (all’ aperto e con un biglietto di 2€) e poi decideremo se continuare o no questa avventura.
Che dire? La giornata è stata divertente, ma molto faticosa: io e Fabrizio (ma soprattutto io) avevamo un sacco di roba e dalle 7,00 del mattino abbiamo cominciato a scaricare ed allestire il nostro banchetto; poi in piedi praticamente sempre fino alle 18:00 quando abbiamo cominciato a smontare e ricaricare.
In conclusione sono arrivato a casa alle 20:15, sporco, sudato e distrutto.
Le vendite non sono andate benissimo, ma siamo comunque riusciti a rientrare delle spese e guadagnare due lire.
Il fatto è che la gente cerca l’ affare: sono convinto che si possa vendere praticamente di tutto basta non chiedere più di 2,00€.
L’ ideale è portare la roba che comunque si butterebbe via, con l’ idea che tutto ciò che si raccoglie è comunque guadagnato; si passa una domenica diversa e si torna a casa con qualche euro in più per pagarsi una pizza.
Purtroppo non era il mercato migliore per quello che vendevo: appassionati di fumetti se ne sono visti davvero pochi!
Inoltre in concomitanza, si sono svolte almeno altre 4 manifestazioni in città (o poco distanti, tutte gratuite e all’ aperto (con fuori un sole splendido), mentre noi eravamo chiusi in un padiglione con un biglietto d’ ingresso di 5€.
Probabilmente faremo un altro tentativo l’ 11 maggio, con un’ altra edizione dalle caratteristiche un po’ diverse (all’ aperto e con un biglietto di 2€) e poi decideremo se continuare o no questa avventura.
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