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lunedì 19 luglio 2010

Sciopero


Oggi lavoro 4 ore e poi entro in sciopero.


Chi mi conosce sa che io lavoro in Telecom, ormai da 13 anni.

Prima ero un dipendente Tim, poi c'è stata la fusione Tim - Telecom e ora sono un dipendente Telecom a tutti gli effetti.

Qualcuno avrà sentito la notizia al TG, comunque è un fatto che la Dirigenza Telecom ha dichiarato 3700 esuberi (e altri 3000 sono annunciati per la prossima tornata).

La lettera ufficiale è partita e se non si giungerà a un accordo entro 75 giorni, 3700 persone se ne andranno a casa.

E' notizia degli ultimi giorni che le procedure sono congelate (non ritirate) fino al 30/7, data entro la quale la Dirigenza, i sindacati e il governo dovranno trovare un accordo altrimenti si riapriranno le procedure.

Nel mio reparto, con il mio livello, qui a Torino, siamo in 260. Di questi, 5 dovranno andarsene a casa (non siamo uno dei settori più colpiti, per ora). Saranno 5 persone che probabilmente conosco, almeno di vista.

La cosa che fa incazzare è che l' azienda non è in crisi, produce milioni di euro di utile! Questi soldi però vengono divisi tra gli azionisti e non utilizzati per rilanciare l' azienda e creare lavoro.

Non voglio entrare troppo nel merito, un po' per ignoranza mia, un po' perchè sarebbe troppo lungo, però un' azienda che non investe nel suo futuro è un' azienda destinata a morte certa. Il fatto che non sia stato, di fatto, presentato un piano industriale di investimenti, ma solo un progetto di tagli non fa certo sperare per il meglio.

Purtroppo siamo in mano a banche e azionisti che vogliono rientrare in fretta e bene dei soldi spesi e a cui non frega niente di investire a lungo termine, anche se di possibilità ce ne sarebbero.

La situazione non è bella, anche se l' annuncio dell' incontro con il Governo apre qualche prospettiva. Purtroppo però quando si tratta di trovare un accordo, bisogna sempre mediare: speriamo non sia troppo alto il prezzo da pagare.

mercoledì 23 giugno 2010

E di nuovo si lavora di notte

Sono le 06:00 e sta per finire una nuova notte lavorativa.
Partita malissimo, con febbre e mal di gola, è stata abbastanza tranquilla e ora sto abbastanza bene. Ancora un po' di burocrazia e vado a casa e oggi non mi alzo dal letto per riprendermi.

Poco fa ho trovato questo e mi ha molto divertito:

giovedì 29 aprile 2010

E un' altra volta è notte...e lavoro

Nelle mie intenzioni questo post sarà il più lungo che avrò mai scritto, se non nel numero di parole, sicuramente nel tempo che ci metterò a chiuderlo.
Sono a lavoro, è quasi mezzanotte e sarò qui fino alle 6,38 di domani mattina.
Questa sarà la mia radiocronaca di stanotte, il mio appiglio al mondo là fuori.
Sono arrivato alle 23,00 e da un'ora sono al telefono con mezza Italia per preparare il lavoro che ci aspetta.
Non sono per niente tranquillo: lavoro su qualcosa su cui non mi sento competente e questo non mi rassicura per niente, anche se ho fatto di tutto per capire e prepararmi a ogni evenienza durante il giorno.

Tra pochi minuti partiranno le attività (in realtà una è già partita). Non so quindi quanto tempo avrò di scrivere questo post: sicuramente ci saranno grosse pause e salti, anche di ore.
Mi fa un po' impressione sapere che si potrà leggere in pochi minuti quello che per me saranno state quasi 8 ore di vita.
Meglio che vada adesso a prendermi un caffè visto che non so poi come andranno le cose!

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Non ho fatto neanche in tempo a finire il caffè che sono stato contattato da tutti e si parte sul serio. Appena posso ricomincio a scrivere.
...prima però finisco il caffè.


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...e il programma gira, gira, gira...


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Sono andato su http://webradio.coolstreaming.us/ un sito su cui sono raccolte un sacco di radio da ascoltare on line. Sono divise per genere musicale.

E' una gran figata! Ora ne ho scelta una che trasmette classici del rock e stanno trasmettendo i Lynard Skynard (quelli di Sweet Home Alabama, per intenderci).


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Ok è partita Purple Haze di Jimy Hendrix e io sono in attesa dei tecnici sparsi in giro per il Piemonte.

Per adesso niente sonno, grazie alla Fender di Jimy, alle telefonate o forse al caffè.


Mi torna in mente Leonardo, addormentato con il suo pigiamino di Buzz Lightyear e Otto e Nello sul cuscino vicino a lui. Gli ho promesso che quando si sveglierà troverà la brioche per colazione.


I pensieri vagano e mi piace scrivere senza sapere cosa verrà dopo.

Stasera fa molto caldo, ho dovuto aprire le finestre per far entrare un po' d' aria.

Quando sono uscito di casa è stata la prima cosa che mi ha colpito: un' aria calda, quasi da sera d' estate, senza quella piacevole frescura notturna (intanto sono partiti i Rolling Stones).


Questo è quello che si vede fuori dalla finestra dell' ufficio:





Non particolarmente affascinante, in effetti.


Decisamente più affascinante la notizia che ho sentito in radio qualche giorno fa, cioè che è stata pubblicata la foto con il tempo di esposizione più lungo mai realizzata: 6 mesi! Sì proprio 6 mesi di tempo di esposizione. La foto non è stata neanche scattata con chissà quale macchina fotografica ma semplicemente con un apparecchio fatto in casa, composto da una lattina con un buco e un foglio di carta fotografica.

La foto realizzata è questa:



Le righe luminose sono le traiettorie del sole, a diverse altezze a seconda della stagione. La più alta corrisponde al solstizio d' estate, la più bassa a quello d' inverno.

Tutte le informazioni le ho trovate qui mentre un paio di altre foto suggestive sono qui.

Ora interrompo per un po'. Sentiamo a che punto sono gli altri.

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E un' attività è andata. Praticamente stanotte le attività sono 4 (ufficialmente 3 ma una è su due impianti e vale doppio). Una parte di quella doppia è conclusa. Per ora tutto bene.

Sono passato al jazz moderno; i classici del rock alle 2 di notte, da soli, lavorando, sono un po' pesantini, le chitarre troppo intrusive e la batteria martellante. Meglio un sottofondo soft, con chitarre poco distorte e ovattate, sassofoni e una batteria delicata; sicuramente concilia di più il sonno, ma è anche più rilassante e quindi piacevole in questo momento.
Credo che comunque durante il giorno non riuscirei ad ascoltare questa musica per più di un quarto d' ora.

Mi verrebbe di parlare di qualche fumetto, ma mi hanno chiamato e devo continuare. Ci sentiamo tra un po'.

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Non voglio dirlo troppo forte ma sembra che sia andata.
Le attività sembra si siano concluse tutte con esito positivo. C'è stato qualche piccolo intoppo ma sembra risolto. Ora rimane tutta la parte burocratica, a volte più impegnativa del alvoro stesso, e sempre più noiosa e antipatica.
Poi magari riesco anche a rilassarmi un attimo.

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Finita. Sono le 6:10. Ora sistemo tutto con calma e me ne torno a casa. Sono parecchio tronato e le dite sulla tastiera mi sembrano pesantissime.
Ora vado a comprare le brioche e poi dritto a casa a svegliare Leo e Franci. Aspetto che escano e poi mi faccio qualche ora di sonno. Speriamo che le bambine dei vicini non piangano di nuovo tutto il giorno.
Di fumetti alla fine non ho parlato, ma ho preferito riposare un po'. Facciamo la prossima volta.
Bensvegliati a tutti!

giovedì 2 ottobre 2008

E un' altra volta è notte...

...ma non suono davanti a un bicchiere, come succedeva a Guccini.
Invece lavoro. Sono le 02:25 e sono in centrale per un' attività notturna.
In realtà il alvoro vero e proprio viene svolto da un ragazzo di una ditta esterna, molto più preparato ed esperto di me.
Il mio compito, infatti è più quello di presenziare e verificare che alla fine tutto sia in ordine e funzionante.
Purtroppo al momento ci sono un po' di problemi e quel poveretto sta impazzendo per cercare di portare comunque a termine un lavoro, che sulla carta, in condizioni normali, sembrava semplice e lineare.
Come sempre nella pratica le cose non sono così lineari e quindi aspetto un suo colpo di genio o la resa.
Sono le 02,30. Penso a Francesca che dorme al caldo su un lato del letto e spero che Leonardo, almeno stanotte non si svegli chiamando il suo papà, perchè questa volta non potrà esserci.

Penso a cosa farò domani, a quanto riuscirò a dormire e se mi verrà l' emicrania.
Qualche anno fa non trovavo così pesante lavorare di notte, anzi era un modo quasi piacevole per guadagnare qualcosa in più, senza le tensioni della giornata lavorativa.
Sopportavo bene il sonno e il giorno dopo avevo un sacco di tempo libero in più.
Ora invece faccio fatica a recuperare, spesso mi sveglio con l' emicrania e per tutto il pomeriggio mi rimane quella sensazione di straniamento, di stordimento come se non sapessi mai dove mi trovo.
Pensare che sono passati solo pochissimi anni.

Sono le 02,36, è meglio che vada a vedere se ci sono novità e se riesco a capire quando potrò andare a casa.

...e poi,
la bottiglia è vuota.