A Torino aha fatto una nevicata come non si vedeva da vent’ anni.
Scavo un tunnel in mezzo alla neve verso la superficie, come una talpa svegliatasi troppo presto dal letargo; la pancia, cresciuta a dismisura dopo le abbuffate natalizie, non aiuta.
Finalmente ce la faccio e torno a vedere il tipico cielo grigio di Torino.
Comincio l’ esumazione della mia macchina, rimasta sotterrata da un muro di neve ammucchiata da uno spazzanevi passato il giorno prima; la mia catapulta portatile dovrebbe bastare: mi scoccerebbe dover usare il lanciafiamme.
Finalmente libero la macchina (chiedo scusa al proprietario della villetta a cui ho tagliato i tronchi da mettere sotto le ruote).
Le strade sono una lastra di ghiaccio e faccio fumare il freno a mano con alcune manovre azzardate.
Finalmente parcheggio (rigorosamente in testa-coda) sotto casa.
Estraggo il piccone e la vanga e mi faccio largo fino al portone. Con un accendino rendo incandescente la chiave per farla entrare nella toppa ghiacciata ed entro.
Salgo sull’ ascensore.
Entro in casa.
Accendo il computer.
Forse stavolta ce la faccio ad aggiornare il blog.
Ci sentiamo prestissimo!
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