
Cristina, Franco, Matteo, Federica e Barbara (in ordine di apparizione) sono i componenti della compagnia della Talpa, cinque ragazzi con la passione del teatro, che Giovedì scorso hanno rappresentato “Plaza Suite” di Neil Simon al Teatro Borgonuovo di Rivoli.
In passato ho potuto contribuire alla loro formazione teatrale e anche per questo motivo sono sinceramente affezionato a queste persone (e mi piace pensare che questo affetto sia ricambiato).
E’ stata una gioia vederli sul palco. Tutti hanno fatto grandi progressi sia come attori che come produttori, tecnici, registi. Mi è piaciuto cogliere gli aspetti su cui avevamo tanto insistito (la dizione, i movimenti, l’ attenzione al pubblico) e scoprirne di nuovi e originali.
Ripensando a tutti i dubbi che avevano sull’ allestire uno spettacolo da soli, è stata una soddisfazione vedere quello che sono riusciti a realizzare.
Mi è piaciuto molto vedere Cristina e Franco, persone dal carattere più timido e meno estroverso (soprattutto Cristina), ricoprire ruoli di protagonisti assoluti, con ottimi risultati.
Molto divertente il secondo episodio, con un Matteo seduttore e una Federica in bilico tra dovere e piacere, in una scena dalla fisicità finalmente credibile.
Applausi per la scenografia, semplice ma efficace, e per i costumi, assolutamente incredibili (non so immaginare cosa abbia Federica negli armadi!).
Il copione di Plaza Suite è un tipico Neil Simon, brillante e divertente, ma verboso, pieno di parole e battute che si ripetono; per questo va il mio plauso a Cristina in particolare per essersi imparata in poco tempo tutto il primo atto.
Qualche problemino tecnico c’è stato (ma spesso la colpa è stata del tecnico del teatro), inutile negarlo: qualche effetto sonoro non al momento giusto, un sipario rimasto aperto tra il secondo e il terzo episodio, qualche effetto luce poco funzionale, qualche piccolo vuoto di memoria, un intervallo un po’ troppo lungo.
Sono tutti comunque difetti veniali, e di poco, in una prima, con un tecnico non portato dalla compagnia e che non hanno pregiudicato il divertimento e la riuscita dello spettacolo.
Ciò che mi colpisce sempre quando assisto a uno spettacolo amatoriale è la passione con cui viene fatto. In due ore si brucia il lavoro duro di mesi di prove, organizzazione, studio; ma tutta quella energia si trasmette dagli attori e arriva al pubblico.
Il teatro, secondo me, è quella roba lì: quel fuoco, quella dose di adrenalina.
Gli attori dopo lo spettacolo sono bellissimi: sudati, sporchi, affaticati; ma negli occhi, se fai attenzione, puoi vedere la gioia, la soddisfazione, l’ esaltazione, il piacere puro che si prova per essere riusciti a realizzare qualcosa per cui si è lavorato duramente, condividendola con il pubblico.
“Plaza Suite” di Neil Simon – Compagnia della Talpa
5 giugno 2008 – Teatro Borgonuovo – Rivoli (TO)
2 commenti:
grazie Marco per ciò che hai scritto... il tuo commento è particolarmente caro proprio perchè hai conosciuto i nostri esordi...i nostri dubbi...le nostre insicurezze e le nostre conquiste...
il teatro...questo "fuoco" capace di emozionarci e di farci sempre riscoprire...gioia allo stato più puro...il percorso condiviso insieme fa parte del nostro bagaglio personale e collettivo...
di cui con affetto facciamo tesoro !
igqhCiao Fede! Grazie a te del commento e del vostro spettacolo. E' stato un piacere venirvi a vedere. Torna a leggere il blog ogni tanto e commenta ancora, se vuoi.
Poi quando volete un parere più tecnico sullo spettacolo sono sempre disponibile.
A presto!
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