Devo dire che sono tornato a casa con la pancia molto piena e il ricordo di una giornata piacevole e serena.
Se dovessi raccontare il fest con poche immagini sarebbero queste:
- “Il Diavolo Rosso”, in cui si è tenuto l’ incontro con Carlo Recagno. Questo locale ricavato da una chiesa sconsacrata ha una atmosfera davvero unica, un misto di sacro e profano con un palco al posto dell’ altare e bottiglie di vino e una bicicletta nelle cripte invece dei dipinti sacri.
Un posto più suggestivo non avrei potuto immaginarlo.

- La telefonata in viva voce con Alfredo Castelli, ancora convalescente dopo la malattia che l’ ha colpito. Non avendo potuto essere presente, il BVZA non ha rinunciato a darci un saluto, dimostrando ancora una volta la sua disponibilità e il suo affetto verso i fan della sua creatura.
- La cena, in un circolo ricavato in una abitazione, al secondo piano di un normalissimo palazzo del centro di Asti. Tavoli nelle stanze e tipica cucina piemontese, con peperoni alla bagna cauda, vitello tonnato, plin al sugo d’ arrosto, fritto misto alla piemontese, bunet ecc…
- Cesare e la sua incredibile raccolta di materiale Mysteriano.
Unica nota negativa, la mancanza di disegnatori: tutti quelli annunciati, per una ragione o per l’ altra, hanno disdetto all’ ultimo momento. Sicuramente avranno avuto tutti delle ragioni validissime, ma l’ ho trovato poco rispettoso soprattutto nei confronti di persone che hanno fatto molti chilometri, anche per incontrare loro.
La frase che racchiude tutto, l’ho sentita da Matteo di Torino durante la cena: “Io vengo qui perché mia moglie i fumetti me li butterebbe nella stufa e i miei amici non li leggono. Qui finalmente, due chiacchiere sui fumetti posso farle”.
Il punto è tutto qui: il desiderio e la gioia di trovarsi con persone che condividono le tue passioni e parlano la tua lingua; il piacere di discutere di personaggi inventati, delle loro storie, di politiche editoriali, di disegni e fantasia senza essere squadrati come extraterrestri. Per noi poveri pazzi, che coltiviamo la fantasia, è sempre un sollievo scoprire di non essere soli ed incompresi nella nostra follia.
P.S. Un grandissimo ringraziamento a Francesco e Luca per aver organizzato tutto.
2 commenti:
Ciao Marco.
Sono Sandro Giusto, ero anch'io al Fest di Asti ma non saprei individuarti...
Io ero quello con gli occhiali e la camicia gialla semi-hawaiana; nella foto di gruppo post-cena sono quello accucciato davanti agli altri (nella foto pero' ho una felpa verde militare).
Alla cena ero seduto a tavola nella tavolata di Recagno, seduto alla sua destra.
Come ho scritto in lista, mi e' dispiaciuto non aver avuto la possibilita' di parlare con tutti i partecipanti al Fest e purtroppo, durante le brevissime presentazioni, di molti non ho capito neanche il nome e/o il nick usato in mailing list.
Ho avuto modo anch'io di vedere l'opera di Cesare a tavola, seppur sommariamente. Che lavorone!
Complimenti per il tuo blog!
Belle le tavole originali e i disegni autografati.
I miei interessi fumettistici sono molto piu' scarni dei tuoi:
- John Doe
- Dampyr
- Dylan Dog
- Martin Mystere
- Gea
Il mio preferito e' il BVZM.
Anch'io, come hai scritto nel blog, nella cerchia delle mie conoscenze non ho modo di discutere di fumetti e vengo visto come un folle quando ne parlo.
Condivido quindi la tua soddisfazione nel partecipare a eventi come il Fest, dove trovo altri "folli" come me che parlano la mia stessa lingua!
Alla prossima!
Ciao, Sandro
Ciao Sandro! Mi ricordo di te (forse proprio per la camicia!), anche se non abbiamo chiacchierato. Io ero vestito in maniera molto più anonima con una camicia a quadretti sul bianco e dei pantaloni blu.
Ero seduto nell' altro tavolo all' estremità opposta alla porta, sul lato del muro.
Nelle foto che sono girate sono quello che sfoglia il libro di Cesare.
Torna a trovarmi sul blog, così parliamo di fumetti!
Ciao
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