Qualche anno fa, durante un' edizione del salone del libro, ho visto un concerto di De Gregori all' auditorium del Lingotto.
In quell' occasione gli ho sentito cantare una canzone che non conoscevo e che mi ha colpito nella pancia come un pugno.
La canzone si intitola "Babbo è in prigione" e in 10 righe compreso il titolo e in 2 minuti di canzone parla di violenza domestica.
Giudicate voi.
Babbo è in prigione - Francesco De Gregori
Stella guarda la luna,
la luna guarda Stella,
la notte è bella.
E' bella e profumata,
d'aranciata e di menta,
Stella è contenta
che babbo se ne è andato,
che babbo è via lontano.
E mamma lava i piatti e canta piano
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1 commento:
E' una canzone della fine degli anni settanta, o primi anni ottanta, ha qualche anno insomma, e allora non si parlava come adesso della violenza in casa. Quando la sentii per la prima volta mi colpì la tristezza dell'ambientazione contrastante con la contentezza della bimba e della mamma, anche se è una contentezza controllata, oppressa dalla violenza passata e solo appena mitigata dalla speranza futura. Dire tutto in 10 righe è un pezzo di bravura che solo un grande come DeGregori (e pochi altri) poteva fare (se lo hanno chiamato, facendolo incazzare, il poeta della canzone italiana non sarà un caso).
Una canzone bellissima e poco conosciuta, come tante altre di De Gregori (hai mai sentito Santa Lucia?)
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