
Come avevo detto sabato e domenica sono stato a Moncalieri Comics.
Sabato ho girato la mostra-mercato, che detta così sembra una cosa enorme ma che in realtà si esauriva in una dozzina di banchi (di cui uno delle poste, uno della Croce Rossa e una per il materiale promozionale della manifestazione).
La mossa vincente secondo me è stato montare i banchi all’ interno del complesso commerciale, senza ovviamente far pagare un biglietto.
In questo modo il pomeriggio è stato piacevole non solo per me che spulciavo i Dylan Dog e i John Doe, ma anche per Francesca, Sara e Andrea che giravano per negozi e per i bimbi che correvano e giocavano.
Forse non una grande mostra mercato, ma valorizzata e promossa bene e con il giusto approccio (secondo me) per una manifestazione agli inizi e di conseguenza molto piccola.
Domenica invece ho partecipato con Fabrizio a un incontro con i disegnatori Fabio Civitelli (Tex) e Sergio Zaniboni (Tex, Diabolik), all’ interno della libreria “La moderna”, sempre al 45° parallelo.
L’ incontro è stato piacevole, con un Civitelli generoso di aneddoti e anticipazioni e uno Zaniboni simpatico anche se di poche parole, da bravo piemontese doc.
Quello che ho notato è stato un certo contrasto tra il luogo dell’ incontro, un po’ improvvisato e poco adatto, con poche sedie davanti a una scrivania, circoscritte da corde elastiche, e la professionalità e serietà dell’ incontro, introdotto e condotto con il giusto misto di passione e rigore dal moderatore.
Forse sarebbe stata necessario un luogo più consono a un incontro del genere, come un salone, un teatro, una sala riunioni, ma non un negozio che alla fine ha dovuto chiudere, mandando a casa qualche persona del pubblico a mani vuote, nonostante il numero abbastanza esiguo degli intervenuti.
Alla fine, infatti, Civitelli ha distribuito una copia di una sua illustrazione inedita (copie finite abbastanza in fretta) e Zaniboni si è concesso per dei piccoli schizzi, finchè il negozio non ha dovuto chiudere.
So che dopo cena i disegnatori sarebbero dovuti tornare a un gazebo, per qualche disegno e due chiacchiere. Ero tentato di tornare, ma ho preferito tornare a casa.
In conclusione una manifestazione piacevole e come prevedevo familiare, forse un po’ troppo piccola; probabilmente era possibile coinvolgere qualche commerciante in più.
Inoltre, contrariamente a quanto avevo scritto inizialmente, il dividere le varie iniziative in posti diversi, se da un lato ha valorizzato la città di Moncalieri, di contro ha dato un’ impressione un po’ dispersiva dell’ evento.
Sinceramente spero che la manifestazione si ripeta e cresca, anche per creare un’alternativa a una Torino Comics un po’ in declino.
Appena posso pubblico lo sketch di Zaniboni e la tavola di Civitelli!
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